Giovedì scorso sono partito alla volta di Tofo. Qui era festa, Dia da Mulher mozambicana.
Tofo è a 830 km da Beira. Partenza alle 5.30 con le prime luci dell'alba ed arrivo alle 15.00...senza pause se non per fare benzina e cambiare guidatore. Eravamo in tre papabili guidatori ed abbiamo guidato tre ore a testa. Al ritorno io ho guidato per primo e, immancabile, è arrivata la multa per eccesso di velocità (73 Km/h con limite di 60!) che ormai prendo ogni volta che guido fuori dall'Italia e che mina la mia fama di prudente alla guida. (Da notare l'utilizzo di guida e derivati ben 7 volte in 5 righe, il Campiello è dietro l'angolo!!).
In pratica abbiamo percorso tutta la nazionale 1, la colonna vertebrale del Mozambico, da Nord a Sud. E' incredibile che una strada così stretta e piena di buche sia la principale via di comunicazione del paese. Comunque tutto il percorso si snoda in mezzo ad una natura assolutamente incontaminata, si attraversa qualche villaggio di capanne, un paio di paesotti un po' più grandi con mercati coloratissimi. Per ben due volte ci siamo trovati a dover rallentare per la presenza di macachi in mezzo alla strada. Ai lati della strada c'è sempre qualcuno che cammina, o entra o esce improvvisamente dal bush diretto chissà dove. Ai margini della rotabile (tributo al Sani che evita la ripetizione) i bambini vendono le cose più disparate, dal carbone ai mattoni, dai polli ancora vivi, che fanno svolazzare tra le loro mani appena sentono il rumore di un veicolo che si avvicina, all'antilope appena cacciata che penzola dall'albero.
Non vi descrivo il posto ma mi limito a postare le foto (pare Caparezza!).
Tutto era molto più maestoso di quanto non appaia nelle foto, i colori erano molto più accesi e gli spazi enormi. Non c'è una foto che possa descrivere il rumore che fa la sabbia di Tofo quando la si calpesta. Emette il suono di un paio di scarpe nuove sul parquet di una palestra, incredibile!
C'è una foto del mio letto, materasso con zanzariera in veranda. Che pace con i mille rumori della notte e le onde in lontananza. In compenso l'ultima notte le zanzare mi hanno divorato, se non prendo la malaria stavolta non la prendo più!
Metterò più foto, magari dove ci sia pure io, appena gli altri me le passano.
Sarebbe bello fare una settimana di svacco al mare tutti assieme. Gran cucina, serate gintonics, serenità.
Super brava Carlotta che è finita pure lei a Barna, megacomplimenti, alla fine giustizia è fatta. Un complimento anche a noi che l'abbiamo sopportata in certe seratine pre-MIR da brivido.
Ecco, si potrebbe fare una settimana a Formentera così anche la folta schiera di neocatalani ci potrà raggiungere.
En fin. Ecco le foto.
Ciao baby!
RispondiEliminaGrazie, per quelle serate pre MIR, pre tutto da brividi che hai condiviso con me...grazie a tutti, ovviamente, ma qui è il tuo spazio, il posto in cui ti ritrovo quando mi manchi e leggo di te e delle tue imprese...grazie Dani...pezzo importante di un puzzle che se si perde non può che rimanere vuoto
ti abbraccio
Lotti
appropposito di rotabile ti mando qualche foto in modo che tu ti possa preparare per la stagione futura ad anticipare il pendio
RispondiEliminahttps://picasaweb.google.com/115600217582226734371/Valdaosta2011#
vediamo se hai ancora buona memoria della conformazione dei territori montani.
Siiiii Formenteraaaa .... cazo che envidia cocina che mi stai dando, soprattutto considerando che sono di guardia e sto cercando di far rinvenire una adolescente quasi in coma etilico per troppi gintonics...
RispondiEliminaStellina, hai visto che anche la carlotta se ne viene dalle mie parti?ma dai mancate solo tu pinaffo e marta, ovviamente con rispettive famiglie.. montiamo la comuna dei nostri sogni ??????????? baci bacini baciotti
Evidentemente il Nardo che scrive il post dell'11 Aprile è ormai uno scrittore evoluto, un blogger che assunto la coscienza di essere comunicatore per le masse. Dopo l’esordio dei primi post, seguiti subito dai commenti positivi della critica, il Nardo si è addentrato nella savana narrativa delle storie brevi, schizzi di vita quotidiana che ben descrivono la realtà locale, umori, persone, clima, emozioni, azioni. Un percorso che lo porta anche ad esplorare il proprio IO ponendosi interrogativi scomodi (anzi, facendoseli porre) e ricercando risposte. E’ insomma un Nardo che si rende conto delle proprie potenzialità quello che scrive il post “Tofo”, che pone attenzione alle parole usate, alle ripetizioni, alle metafore usate, cita altri autori e sottolinea la possibilità di raggiungere premi letterari importanti.
RispondiEliminaIl blogger è evidentemente cresciuto anche nella capacità di beneficiare delle potenzialità tecnologiche messe a disposizione: prima modifica il fondo del blog con un nero più classico; poi organizza il menù dei link a destra inserendo dei collegamenti non banali per le conoscenze informatiche del pediatra; infine addirittura riesce ad inserire il rimando a Picasa con le proprie foto.
Abbiamo quindi per le mani uno scrittore in erba che con spirito di ricerca e d’iniziativa si sta lentamente avvicinando ad una piena maturità letteraria.
A quando il film?