lunedì 14 marzo 2011

Cose da segnarsi.

Come mi ha detto Luca: "Ci sono cose che andrebbero scritte sul diario di viaggio del Mozambico".
Ne cito tre: 1. L'organizzazione di una partita di calcio è difficile non per trovare lo spazio dove farlo, il tempo per farla o il numero di giocatori ma per trovare le scarpe a tutti i giocatori.
2. Trovarsi fuori a bere una birra non è cosa scontata. Dipende se o tempo da para beber. Il tempo deve essere sereno e la temperatura sopra i 30 gradi. Vuol dire che con 28 gradi e un'umidità del 90% non si va. Naaaaada.
3. Durante una conferenza sulla salute materno infantile a cui partecipano i massimi esperti mozambicani, i rappresentati di tutte le regioni del Paese, in un posto super-chic, tutti elegantissimi, puo' essere che al termine degli interventi si inizi a cantare un bance con tanto di movimento di mani a mimare la pioggia, il tuono e le foglie. Perchè? Risposta: fare solo un applauso è molto impersonale, questo tipo di ringraziamento è più caldo.

Beira vista dalla mashamba cioè dai campi di riso che la circondano. Al tramonto ogni giorno c'è una luce meravigliosa. Il rosa africano lo chiamano. Quello del mal d'Africa dicono.

 

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