sabato 26 marzo 2011

Nascite

L'avvento di Gabriele ha portato molti al Nido/Patologia Neonatale dell'Ospedale di Padova. Io ho seguito la nascita praticamente in diretta avendo ricevuto non solo notizia della nascita del pupo ma anche quella della rottura della acque di Eva, grazie alle tempestive mail inviate dal Maxim. Inoltre in quei giorni ho sentito su Skype Thea, la specializzanda che si prendeva cura del cucciolo in Patologia Neonatale. Peraltro la migliore pediatra in circolazione nelle Tre Venezie.
Al Nido ci eravamo già stati per Lorenzo e in generale per tutta la cucciolata della Biasio, non mi ricordo quando arriva il terzo?
Da un mese lavoro nel corrispettivo di quel Reparto qui all'Ospedale di Beira. Non è poi così diverso, ci son solo bambini un po' più ammassati, si cambiano i pannolini (qui lavabili per forza) a orario fisso e non quando si caga e i bambini non vengono allattati con il bibe ma con bicchierini di latte che gli vengono letteralemente sbattuti in gola.
Non dappertutto far nascere sano proprio figlio è una cosa scontata. Solo per dire la mortalità infantile (cioè la mortalità nel primo anno di vita) in Italia è di 7 su 1000, credo o giù di lì, qui è di 100 su 1000. I problemi maggiori si hanno con neonati molto piccoli o prematuri che spesso non ce la fanno. Il problema più grande è che non ci sono ventilatori e quindi non si possono intubare i neonati. Compilare o certificado de obito di un neonato è roba quotidiana, assolutamente non straordinaria. E' una cosa detta e ridetta ma fa sempre effetto vedere che ai bambini non viene dato il nome nei primi giorni di vita. Tutti nella culla si chiamano semplicemente inominada/o ed il nome della madre o del padre a seconda che sia maschio o femmina.

Vabbè tutto per dire: ebbravi Eva e Paul!


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