Da due settimane si pensava di fare questa uscita. Pronti, via! Appuntamento alle 14 no escritorio. Un po' alla volta mettiamo insieme tutti i componenti della spedizione e sono le 17! Nell'attesa dei vari personaggi chi intanto arriva ne approfitta per fare la doccia qui in coordinamento, c'è infatti il sapone nuovo di un guarda, quindi bisogna approfittarne. Bene. Lavati e profumati ci dirigiamo verso il quartiere più popoloso e popolare di Beira, un po' lontano dal centro, nel mato, ossia nella campagna, la Manga. Per arrivare alla Manga bisogna prendere due chapa, il primo fino in baixa, il centro, ed il secondo di lì alla Manga. Ci dividiamo perchè nei diversi chapa non c'è mai posto per tutti assieme. Finalmente arriviamo. Ci intrufoliamo tra le capanne e le case precarie (precaria è l'espressione che usano per definire le case che non hanno proprio tutti i parametri di abitabilità) e giungiamo ad una piazzetta con vari baretti nel suo perimetro con tavolini fuori. Si chiama Mangueira Dois. E qui scattano le birrette. Beviamo e ce la contiamo e pare di essere ad un aperitivo al bar degli osei. Periodicamente però accade qualcosa che ti riporta alla realtà.
Passa una signora che vende vongole, ne compriamo 2 kg a 30 MT (cioè 50 centesimi) e chiediamo ai tipi del bar se ce le cucinano. Quindi ce le mangiamo.
Passa un tipo che mette lo smalto sulle unghie, Afua si fa colorare le dita delle mani e paga, scopro che il prezzo dipende dal numero di dita che ci si fa pintar.
Improvvisamente da una palmeira ai margini della piazzetta cade un bambinetto, tipo da 5-6 metri, che era andato a raccogliere cocchi. Superspavento ma si rialza e zoppicando se ne va con il suo carico di cocchi, mentro lo vedo allontanarsi ha già venduto la mercanzia.
Passa un tipo che vende uova sode, ottime.
I discorsi fatti riguardano soprattutto le differenze tra Beira e là. Non so perchè ma non mi chiedono mai com'è questo o quello in Europa o in Italia ma sempre dicono là. Ogni volta io rispondo, recidivo, là a onde? e loro, là a onde vive.
Nella notte di ieri la luna era molto vicina alla terra, era la volta che passava più vicina alla terra negli ultimi 18 anni. In effetti era ben grande e superluminosa. Ci siamo chiesti se nelle stelle lontane non viva qualcun altro e abbiamo avanzato ipotesi su come possa essere fatto. Tipo, secondo loro, è per forza con la pelle scura. Poi abbiamo chiarito che è la Terra a girare a torno al sole, cosa che non era chiara a tutti.
Poi abbiamo parlato di obesità, di quando ci si sposa e quanti figli sia opportuno fare, se sia buono o meno il divorzio, del fatto se sia giusto o meno che le donne vadano in giro con abiti succinti e se questo giustifichi il commento degli uomini al loro passaggio (Quest'ultimo discorso evidentemente scaturito dal fatto che era passata una tipa praticamente nuda e Pedro non aveva resistito alla tentazione di commentare).
Ormai è buio ed ora di rientrare a casa. I chapa dopo le 20 sono superpochi e così dobbiamo farci una bella passeggiata tra le strade polverose per raggiungere la prima strada asfaltata. Nel ritorno in chapa due tipi ubriachi si incazzano con Afua e la vogliono picchiare perchè lei le ha risposto male quando loro, barcollanti, le sono andati addosso. Dopo qualche minuto di concitazione i due vengono sbattuti fuori dallo chapa.
Nonostante la mia fama di braccino ho pagato le birre. Sono sicuro che se le sono bevute con molta più serenità.
Per quello che ho visto finora non è una cosa più di tanto comune per gli espatriati uscire con mozambicani. L'enorme distanza culturale si sente molto ma non è un ostacolo alla comunicazione, anzi. La difficoltà che avevo incontrato in Camerun nelle relazioni con le persone locali qui è meno forte e direi che sparisce completamente quando con le persone si crea un minimo legame affettivo.
| La fila di chapa per la Manga |
senti braccino....vorrei sapere quanto le hai pagate le birre?
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