Si chiama Vincenzo, ha 79 anni ed è stato rapito dai pirati somali. Me lo presentano così la prima volta che lo vedo. Uno subito si immagina un tipo con la pelle come il cuoio, la faccia da lupo di mare ed un'ancora tatuata sulla spalla. Invece mi si presenta davanti un gracile vecchiettino, basso, col passo un po' incerto e sordo come una campana.
Beh dietro questa sagoma si nasconde un grande personaggio. Nato a Olbia, ha sempre lavorato facendo riparazioni subacquee a navi e pontili. Di passo gestiva anche un night e gestiva il mercato di macchine rubate di Olbia. Ad un certo punto si è rotto i coglioni ed è partito per il Kenya. Qui ha sposato una africana (terza moglie) e si è costruito una casa ed un villaggio turistico. Ma stanco di questa tipa è ripartito alla volta del Madagascar. Qui ha fatto lo stesso: africana + casa. Ma anche qui dopo un po' la tipa ha iniziato a portargli a casa tutta la famiglia poverissima quindi lui ha deciso di andare via. Ma prima di partire gli andava di fare un giro con la barca di un amico- un franco-italiano dai traffici poco chiari. Così sono partiti su questa nave per una battuta di pesca con 18 uomini del madagascar di equipaggio e due donne del capitano. Una mattina all'alba mentre dormivano i pirati li hanno agganciati, sono saliti in nave con i mitra, li hanno legati e chiusi in stiva. Così sono stati per una decina di giorni poi i pirati hanno attaccato una nave più grande e così li hanno smollati sulla nave, senza carburante, senza acqua potabile, senza viveri. La sorte ha voluto che una pioggia intensissima li abbia riforniti di acqua e che la corrente li abbia portati verso terra. In vista del porto di Beira. Qui sono quindi arrivati e, scesi dalla nave, sono andati in giro per la città a sbronzarsi e a raccontare l'accaduto. Non sapevano che la loro avventura iniziava in quel momento. Tempo qualche ora e la polizia mozambicana li blinda tutti e li ricarica nella nave accusandoli di collusione con la pirateria somala. E qui scatta l'excursus geopolitico. Da quando i pirati somali hanno iniziato a diventare un fenomeno economicamente rilevante Europa, Stati Uniti e Paesi esportatori hanno deciso di inviare qui in Oceano Indiano all'altezza delle coste somale un po' di fregate da guerra per fermarli. Quindi i pirati per evitare di venire pigliati si stanno spostando progressivamente più a sud per le loro scorribande. Solo che non possono arrivare fino al Canale di Mozambico a 2000 km di distanza dalla somalia senza rifornimenti. Il che significa che hanno basi anche qui in Mozambico. Ed è per questo che li hanno blindati tutti perchè le autorità mozambicane sono certe che tra tutti questi lupi di mare ci sia qualcuno che realmente sa dove siano queste basi. Questo qualcuno certo non è Vincenzo che però è da un mese qui a Beira. Ha un grande vantaggio rispetto agli altri. In quanto italiano lo hanno fatto scendere dalla nave, gli altri è da 40 giorni che sono dentro una nave attraccata al porto sotto stretta sorveglianza militare.
Il Vincenzo è cardiopatico e diabetico ma questo non gli è stato sufficiente per ottenere il visto di uscita dal Paese, lo hanno interrogato più e più volte. Si è infine provato a fingere un malore ma questo ha prodotto solo il suo trasferimento a Maputo, capitale dove ci sono i mezzi per curarlo. Quindi oggi parte per Maputo.
Adeu Vincenzo.
Ah, i pirati gli hanno rubato gli amplifon per sentire bene. Per questo è sordo come una campana. Curioso come oggetto da rubare.
Però... si me dan a elegir entre todas las vidas yo escojo
la del pirata cojo con pata de palo, con parche en el ojo, con cara de malo (è Joaquin Sabina).
Santa Madre Superiora, l'eletto ha scritto!
RispondiEliminaCi son volute lacrime e sangue, ma alla fine ha scritto!
E se la cava pure bene,il giovane Kapuściński,con note di folklore,trame geopolitiche,citazioni musicali...ne faranno un film.
Oh,ma a proposito, sei in Africa x curare i pupi o x per bere birra coi pirati?
Per la pubblicazione di alcune foto cosa aspettiamo?Una qualche profezia Maya?
Dai,che ce la puoi fare!
grande Dani!
RispondiEliminavogliamo le foto! vogliamo le foto!
RispondiEliminaLastima que para saber como acaba la historia tendremos que esperar otro mes.... pero no està mal como estrategia para tener a los lectores con el alma en un puño!!!
RispondiEliminaNardo Nobel de literatura!
mi son dimenticato di dirti di riempire un lavello d'acqua e poi stappare di botto. L'acqua scende, il lavello si svuota e verso la fine si forma il vortice. Osservalo bene è anticiclonico antiorario come il tuo nuovo emisfero pieno di storie nuove, nuove forze agiscono, prima tra tutte la forza di Coriolis, che a testa in giù fa girar al contrario i fenomeni naturali.
RispondiEliminasuvvia, non sia stitico di notizie e foto. sarebbe il primo del continente!
RispondiEliminauè Dani!
RispondiEliminase ti consola io internet non ce l'ho prorpio, occupo case amiche e mi collego a abaffo oppure utilizzo l'ottima connessione di Venicecity purtroppo disponibile solo in tre zone circoscritte della ridente città
te vojo ben
Lotti